Data Pubblicazione: 01/06/21

La lezione di un fiore

Davanti alla Natura ci sentiamo piccoli
La lezione di un fiore
 Anche di fronte all’emergenza climatica siamo chiamati a confrontarci con i consueti dilemmi: cosa è necessario? cosa è urgente? cosa è secondario (e perciò rinviabile)?
La pandemia ha momentaneamente stravolto l’agenda delle nostre priorità e ha posto al centro il problema della salute e della cura. Nello stesso tempo ha imposto uno stop a molte attività. Curiosamente ciò che sembrava difficile da riformulare, è stato ripensato e stravolto nell’arco di poche settimane. Non è stata la creatività a scovare nuove soluzioni ma è stata la necessità a imporle. Acquistare, lavorare, studiare, divertirsi come anche coltivare relazioni e amicizie: tutto è stato profondamente cambiato.  È stato un cambiamento inevitabile.
Ma abbiamo davvero trovato quel modello di vita “buona” per le nostre relazioni e per l’ambiente che sembrava essere l’obiettivo più urgente per realizzare un mondo più sostenibile? E si è davvero creato quel nuovo equilibrio che molti ingenuamente auspicavano?
Di certo l’impronta fossile ha ceduto spazio a quella green. Balconi, terrazze e giardini si sono arricchiti di piante e fiori, la mobilità è diventata più sostenibile così come è cresciuto il turismo a corto raggio. Anche i servizi di prossimità sono aumentati. Ma questo non ha diminuito le disuguaglianze, livellato la distribuzione delle possibilità, reso più agevole l’accesso all’istruzione. Anzi, anche nei Paesi più sviluppati il back to home si è rivelato problematico e ricco di insidie.
Adesso il mondo sta ricominciando a muoversi. Con più consapevolezza o con la stessa frenesia? È presto per dirlo. Anche se le grandi imprese stanno orientando la produzione verso prodotti più green (auto, acciaio, energia, food, abbigliamento) spingendo al rialzo il prezzo delle materie prime come mai finora, il mondo ha cambiato passo ma la corsa continua. Questa nuova direzione sarà in grado di favorire il raggiungimento degli obiettivi dell’agenda ONU 2030?
Sono domande a cui è onestamente difficile rispondere, tuttavia la pandemia ci ha lasciato una profonda consapevolezza: siamo sopra un’unica barca, per salvarci dobbiamo salvaguardarla. Tra senso della fragilità umana e profondità delle sfide che abbiamo davanti è proprio il rapporto con la Natura che ci ha lasciato frastornati. Non la madre benigna che elargisce ameni tramonti e frutti incontaminati, ma la signora dell’oscurità che ci ha ammonito con una pandemia globale. All’improvviso ci siamo visti per quello che siamo: piccoli in un grande universo, in balia di eventi più grandi delle nostre forze, per affrontare i quali è necessario prima di un diverso modo di vivere un diverso modo di pensare. Fidenza Shopping Park ha voluto rappresentare questo nuovo senso del rapporto con la Natura con l’installazione artistica “Ditelo con un fiore” che vedrà grandi fiori giganti, papaveri e rose, spuntare nell’area verde del parco commerciale. Invitiamo tutti a passeggiare sotto i grandi steli per ricordare, prima di tutto a noi stessi, che siamo piccoli davanti alla bellezza e a ogni manifestazione della Natura.
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Posted on

June 1, 2021