Gli occhi parlano al cuore

Gli occhi parlano al cuore

“Osservare gli animali nei loro comportamenti insegna a noi umani tante cose. Chi ha contatti quotidiani con un animale domestico, gatto, cane, cavallo, uccellino e così via sa che essi sono davvero straordinari ed osservarli a volte consente di scoprire la loro “umanità”. E spesso i loro comportamenti suggeriscono a noi umani anche “buone regole di vita””.
Quando Konrand Lorenz, considerato il padre dell’etologia, formula le sue ipotesi frutto di anni di osservazione e convivenza con gli animali, mette in moto quella che per gli studi sociali del Novecento sarà una vera e propria rivoluzione copernicana.
Quanto c’è di appreso e quanto di innato nel comportamento umano? L’intelligenza è il risultato di doti naturali o di un ambiente favorevole e già istruito? L’integrazione sociale è frutto di adattamento ma quanto incide il processo educativo e che ruolo hanno le figure parentali nel cammino che ci fa essere parte di una società? Di fatto gli studi sul comportamento sociale trovano il punto di congiunzione con quelli della psicologia comparata e sarà proprio dall’osservazione sul comportamento e il vivere sociale degli animali che tutto quello che fino a quel momento veniva considerato frutto dell’indole personale e della struttura cerebrale vien anche interpretato alla luce di quella che possiamo considerare l’intelligenza sociale. Gli studi etologici rompono il rigido schema che vedeva schierati determinismo ed evoluzione su opposti fronti. È proprio il mondo degli animali a insegnarci che l’ambiente conta e che le figure parentali, o di riferimento, sono figure decisive per sentirsi parte della società.
Agli animali domestici ci lega un’appartenenza e un mondo di emozioni molto più profondo di quanto non sembri capire la teoria che li identifica come un soggetto sostitutivo, un equivalente della copertina di Linus o un oggetto transizionale su cui scaricare la mancanza di figli veri. In realtà gli animali sono il completamento delle nostre relazioni sociali, non come sostituti di relazioni che non abbiamo più o non abbiamo saputo avere, ma come completamento della nostra umanità.
È perciò davvero sentito il ringraziamento ai tanti amici degli animali di Fidenza che hanno partecipato al Contest del Fidenza Shopping Park inviando una foto dei loro PET. Gli sguardi di mici, cani, criceti ci hanno ricordato che anche in tempi grigi come quello della pandemia l’unica condizione per continuare a sentirci felici e appagati è continuare ad amare e essere ricambiati.
La Giuria Tecnica ha deciso, ecco i vincitori di MERAVIGLIAMI A FIDENZA #petdipasqua

La Giuria Tecnica ha deciso, ecco i vincitori di MERAVIGLIAMI A FIDENZA #petdipasqua

La Giuria Tecnica ha deciso, ecco i vincitori del contest fotografico artistico dedicato ai pet!
1° premio: Patrizia Paganuzzi @pattypagaz si aggiudica la gift card MAXI ZOO da 100 €
2° premio: Alessia @sesoska si aggiudica la gift card MAXI ZOO da 50 euro
3° premio: Alessandra Zambella si aggiudica la gift card MAXI ZOO da 25 euro
Grazie a tutti i partecipanti al contest e complimenti per la qualità artistica delle foto!
Un saluto speciale ai nostri amici animali, i veri protagonisti di MERAVIGLIAMI A FIDENZA.
ANCORA COMPLIMENTI A TUTTI!
I social proclamano i primi vincitori del contest fotografico MERAVIGLIAMI A FIDENZA #petdipasqua

I social proclamano i primi vincitori del contest fotografico MERAVIGLIAMI A FIDENZA #petdipasqua

Ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato al contest fotografico artistico e soprattutto i veri protagonisti, i nostri amici animali!
Il 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐅𝐀𝐂𝐄𝐁𝐎𝐎𝐊 se lo aggiudica Tatiana Mellino con 115 MI PIACE; il 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐈𝐍𝐒𝐓𝐀𝐆𝐑𝐀𝐌 va a Silvia Vetrucci con 294 MI PIACE!
𝑴𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒇𝒊𝒏𝒊𝒔𝒄𝒆 𝒒𝒖𝒊, nei prossimi giorni si riunirà la Giuria Tecnica che valuterà la qualità artistica delle foto e proclamerà, entro venerdì 16 aprile 2021, 𝙞 𝙩𝙧𝙚 𝙫𝙞𝙣𝙘𝙞𝙩𝙤𝙧𝙞 𝙛𝙞𝙣𝙖𝙡𝙞.
COMPLIMENTI A TUTTI!
La meraviglia dei pet per Fidenza

La meraviglia dei pet per Fidenza

Tra i tanti effetti della pandemia, in gran parte negativi, almeno uno è stato positivo: nel 2020 si è registrato un boom di adozioni di cani e gatti, 17.600 animali domestici, oltre il 15% in più rispetto il 2019, e molti canili e gattili hanno visto scendere, anche in maniera drastica, il numero dei propri assistiti.
Varie le motivazioni: chi stando a casa a lavorare ha potuto realizzare un desiderio che rinviava da tempo, chi vivendo solo ha avvertito il bisogno di un animale da compagnia, chi ha colto l’occasione di avere un animale per uscire di casa e chi invece ha preso coscienza di un problema, lo stato di adozione di molti pet accuditi in strutture volontarie, e ha pensato di fare la sua parte. In alcune città la percentuale di animali che hanno trovato una nuova casa ha toccato in aumento anche del 40%: è il caso di Treviso, che su 147 cani ne ha visti adottare 100, o di Perugia, dove hanno trovato famiglia 96 cani e 70 gatti, oppure di Monza, dove il rifugio Enpa è rimasto a dicembre addirittura senza cani da adottare.
E a molti di noi è capitato di conoscere il nuovo piccolo pet dei propri amici attraverso i social. Da un grande male nasce qualcosa di positivo, tutto bene quindi? Forse non è proprio così. Diverse associazioni, infatti, lanciano un segnale d’allarme sul fenomeno, temendo un aumento degli abbandoni quando la situazione sanitaria sarà rientrata nella normalità. Questo improvviso amore per i pet, specie i cani, per l’Enpa è determinato dal fatto che, non potendo più mantenere una vita sociale a causa delle restrizioni del lockdown e del distanziamento sociale, molte persone, che magari in tempo normale non avrebbero mai preso in considerazione l’idea di acquistare o adottare un cucciolo, hanno visto nel pet un modo per avere compagnia, per distrarre i bambini o per poter uscire a fare una passeggiata lecitamente. Invece i cani e gatti sono per la vita, non solo per il lockdown.
Il fenomeno tuttavia ci permette anche di guardare con attenzione a come consideriamo i pet. Mentre quasi tutte le specie animali sono consacrate nell’immaginario collettivo per le caratteristiche della loro natura selvaggia, pochi eletti hanno ricevuto un trattamento diverso.  L’animale domestico – un titolo tipicamente conferito a cani, gatti o piccoli roditori, anche se negli ultimi anni frenetici di Instagram si sono espansi a volpi, procioni, – è rappresentato in modo notevolmente diverso rispetto alla sua vera natura e più di altri gli vengono attribuite qualità e difetti tipicamente umani.
Con palese disprezzo del loro carattere di piccoli felini, ad esempio i gatti sono stati vittima di “riduzioni” umane molto prima che arrivassero i social media. Dalle cartoline vittoriane coi gattini che suonano il flauto di Pan, alle illustrazioni del gattino Tom di Beatrix Potter, i gatti sono diventati il simbolo dei loro padroni.
A spingere verso la proiezione gatto-padrone o anche cane- padrone, è il fenomeno dei mici instagrammers: infatti i felini star di Instagram hanno tratti comuni: muso insolito e cappotto eccessivo e sono irriconoscibili parenti degli originali gatti selvatici.
Tra tutti gli animali domestici, il cane subisce sicuramente una pressione maggiore ad adattarsi al mondo umano. Il migliore amico dell’uomo è un campione di pazienza e asseconda il nostro bisogno ossessivo di essere amici, di vestirlo e fotografarlo. D’altra parte gli stereotipi sul cane nascono da una lunghissima lista di film che celebrano la sua lealtà e il suo coraggio. E tale è il nostro bisogno di antropomorfizzarli che più che un pet reale molti hanno in mente le icone di “stile” di artisti come Jeff Koons o David Shrigley.
E anche per invitare tutti a guardare al proprio pet con affetto e ironia, ma con rispetto della loro natura, che segnaliamo il contest fotografico “Pet di Pasqua” lanciato dal Fidenza Shopping Park di Fidenza dal 18 marzo all’8 aprile 2021. Aspettiamo le vostre foto di animali felici, ma non in posa, coccolati, ma non umanizzati, apprezzati per ciò che sono come ognuno vorrebbe essere amato.
Info e regolamento sul contest a questo link: https://fidenzapark.it/blog/partecipa-al-contest-fotografico-meravigliami-a-fidenza/