Cambia prospettiva: pensa green in verticale!

Cambia prospettiva: pensa green in verticale!

Chi di noi, ragazze metropolitane, amanti della città coi suoi teatri, bar, cinema e negozi non ha mai sognato anche un piccolo giardino? Certo non sempre le dimensioni di terrazzi e balconi permettono di soddisfare questo desiderio. Ma a volte basta cambiare la prospettiva per trovare la soluzione!  È giunto il momento di pensare in verticale! Utilizzando un sistema di ingegnosi vasi sospesi, con piante odorose o rampicanti, si può facilmente creare un paradiso verde, dove riempirsi gli occhi di colori e il naso di profumi, anche in una casa piccola o in un appartamento.
Ad esempio nelle catene come OBI sono disponibili fioriere sospese in stili e materiali diversi, oppure potete costruirle come potete vedere nel tutorial https://www.youtube.com/watch?v=DRuZbSbXg_w, dove inserire piccoli vasi in terracotta o in metallo, con cui, scegliendo con cura le piante, si può realizzare un’area verde personalizzata. Nella maggior parte dei casi, la struttura ha un gancio sulla parte superiore per tenerla fissata alle pareti. Prima di scegliere le piante è importante pensare al luogo dove verrà appesa al fioriera, l’esposizione al sole o in penombra è infatti un fattore decisivo per il tipo di pianta. Per i più fortunati si può decidere la collocazione in base al tipo di pianta o fiore preferito. Molto utili a questo proposito sono i tutorial realizzati da OBI dove i giardinieri dispensano consigli preziosi su esposizione, scelta delle fioriture, svasamenti e tipo di cura o innaffiatura richieste. Molto importante è il drenaggio perciò bisogna assicurarsi che la fioriera abbia fori per evitare l’eccessiva irrigazione. Così come è importante la scelta del terriccio e la frequenza di utilizzo del fertilizzante.
Tra le piante a prova di neofiti, e che beneficiano dell’effetto sospensione, ci sono potos, praticamente impossible to kill, filodendro, rampicante sempreverde con foglie a forma di cuore di un bel verde intenso e lucido, pianta ragno, con lunghe foglie strappy e steli arcuati, edera inglese, molto bella a cascata, o la felce di Boston, con fronde cespugliose e leggermente seghettate di un vivace verde brillante.
Mentre per chi preferisce le piante odorose si può sbizzarrire con rosmarino, salvia, menta, basilico o timo.

La meraviglia dei pet per Fidenza

La meraviglia dei pet per Fidenza

Tra i tanti effetti della pandemia, in gran parte negativi, almeno uno è stato positivo: nel 2020 si è registrato un boom di adozioni di cani e gatti, 17.600 animali domestici, oltre il 15% in più rispetto il 2019, e molti canili e gattili hanno visto scendere, anche in maniera drastica, il numero dei propri assistiti.
Varie le motivazioni: chi stando a casa a lavorare ha potuto realizzare un desiderio che rinviava da tempo, chi vivendo solo ha avvertito il bisogno di un animale da compagnia, chi ha colto l’occasione di avere un animale per uscire di casa e chi invece ha preso coscienza di un problema, lo stato di adozione di molti pet accuditi in strutture volontarie, e ha pensato di fare la sua parte. In alcune città la percentuale di animali che hanno trovato una nuova casa ha toccato in aumento anche del 40%: è il caso di Treviso, che su 147 cani ne ha visti adottare 100, o di Perugia, dove hanno trovato famiglia 96 cani e 70 gatti, oppure di Monza, dove il rifugio Enpa è rimasto a dicembre addirittura senza cani da adottare.
E a molti di noi è capitato di conoscere il nuovo piccolo pet dei propri amici attraverso i social. Da un grande male nasce qualcosa di positivo, tutto bene quindi? Forse non è proprio così. Diverse associazioni, infatti, lanciano un segnale d’allarme sul fenomeno, temendo un aumento degli abbandoni quando la situazione sanitaria sarà rientrata nella normalità. Questo improvviso amore per i pet, specie i cani, per l’Enpa è determinato dal fatto che, non potendo più mantenere una vita sociale a causa delle restrizioni del lockdown e del distanziamento sociale, molte persone, che magari in tempo normale non avrebbero mai preso in considerazione l’idea di acquistare o adottare un cucciolo, hanno visto nel pet un modo per avere compagnia, per distrarre i bambini o per poter uscire a fare una passeggiata lecitamente. Invece i cani e gatti sono per la vita, non solo per il lockdown.
Il fenomeno tuttavia ci permette anche di guardare con attenzione a come consideriamo i pet. Mentre quasi tutte le specie animali sono consacrate nell’immaginario collettivo per le caratteristiche della loro natura selvaggia, pochi eletti hanno ricevuto un trattamento diverso.  L’animale domestico – un titolo tipicamente conferito a cani, gatti o piccoli roditori, anche se negli ultimi anni frenetici di Instagram si sono espansi a volpi, procioni, – è rappresentato in modo notevolmente diverso rispetto alla sua vera natura e più di altri gli vengono attribuite qualità e difetti tipicamente umani.
Con palese disprezzo del loro carattere di piccoli felini, ad esempio i gatti sono stati vittima di “riduzioni” umane molto prima che arrivassero i social media. Dalle cartoline vittoriane coi gattini che suonano il flauto di Pan, alle illustrazioni del gattino Tom di Beatrix Potter, i gatti sono diventati il simbolo dei loro padroni.
A spingere verso la proiezione gatto-padrone o anche cane- padrone, è il fenomeno dei mici instagrammers: infatti i felini star di Instagram hanno tratti comuni: muso insolito e cappotto eccessivo e sono irriconoscibili parenti degli originali gatti selvatici.
Tra tutti gli animali domestici, il cane subisce sicuramente una pressione maggiore ad adattarsi al mondo umano. Il migliore amico dell’uomo è un campione di pazienza e asseconda il nostro bisogno ossessivo di essere amici, di vestirlo e fotografarlo. D’altra parte gli stereotipi sul cane nascono da una lunghissima lista di film che celebrano la sua lealtà e il suo coraggio. E tale è il nostro bisogno di antropomorfizzarli che più che un pet reale molti hanno in mente le icone di “stile” di artisti come Jeff Koons o David Shrigley.
E anche per invitare tutti a guardare al proprio pet con affetto e ironia, ma con rispetto della loro natura, che segnaliamo il contest fotografico “Pet di Pasqua” lanciato dal Fidenza Shopping Park di Fidenza dal 18 marzo all’8 aprile 2021. Aspettiamo le vostre foto di animali felici, ma non in posa, coccolati, ma non umanizzati, apprezzati per ciò che sono come ognuno vorrebbe essere amato.
Info e regolamento sul contest a questo link: https://fidenzapark.it/blog/partecipa-al-contest-fotografico-meravigliami-a-fidenza/